Daniele's profile{ Dany }PhotosBlogLists Tools Help

Blog


    December 01

    Con un po' di impegno...

    ... ho aggiornato i link. Prometto che ne aggiungerò altri, però ora mi piacciono un po' di più...
    November 18

    Daniele...

    ... Luttazzi. Passavo sul suo blog, fruttuosamente deliziandomi della sua satira, ed ecco che ci ricavo qualcosa di splendido. Copio, incollo e ringrazio (http://www.danieleluttazzi.it/?q=blog&from=50).

     

    Dialoghi platonici 2

    NINFA: L'arcidiocesi di Boston non vuole pagare i danni alle 86 persone che hanno sporto denuncia per quei bambini che sono stati toccati dai preti pedofili. Il cardinal Law ha rifiutato perché sono talmente tanti i bambini molestati nel corso degli anni che l'arcidiocesi semplicemente non ha tutti quei soldi. Secondo i più, la Chiesa deve pagare.

    TIMEO: La Chiesa cattolica copre questi criminali come una qualunque multinazionale.
    FEDONE: Non puoi trattare la Chiesa come fosse la McDonald's, Timeo.
    TIMEO: Hai ragione, Fedone, scusa. La McDonald's non ha tutti quei soldi.
    GORGIA: Gesù mangerebbe da McDonald's?
    MENONE: Scherzi? Dove credi l'abbiano fatta l'ultima cena?
    FEDONE: Se fai causa alla Chiesa, probabilmente togli i soldi di bocca alle sue opere assistenziali. Non venderanno neanche un quadro. Dovrebbero, ma non lo faranno.
    MENONE: Cosa ti aspetti, Fedone, che vendano la cappella Sistina per pagare le multe? Non pagano neppure le tasse. E prendono l'8 per mille. Questa gente i soldi se li tiene ben stretti.
    GORGIA: Stando alla loro pubblicità, quei soldi vanno alle opere assistenziali e ai missionari.
    MENONE: I missionari vanno in posti dove si muore di fame e dicono:”Non devi accettare Cristo per forza, ma dopo questo sandwich ti parlerò di Cristo.” Il Signore va giù meglio, a stomaco pieno. “ I vostri Dei vi fanno morire di fame. Avete visto invece la nostra brochure?”
    TIMEO: Si è equiparata l'omosessualità alla pedofilia, ma questo non è giusto. Non tutti i carnivori sono cannibali.
    FEDONE: Io non ho mai fatto sesso con bambini. Non sono così religioso.
    MENONE: Non buttiamo via il bambino con l'acqua santa. Non tutti i preti cattolici sono preti cattolici.
    GORGIA: Avrei voluto fare il prete, ma odiavo i bambini.
    TIMEO: Un prete spagnolo si è dimesso quando il suo amante ha diffuso un video porno che li riguardava. Sarò all'antica, ma credo che la sessualità dei preti fosse meglio alla radio, quando potevi lasciare qualcosa all'immagina-zione.
    FEDONE: In California hanno cacciato una bambina da una scuola cattolica perchè sua madre fa la spogliarellista e questo mestiere non si confà alla religione cristiana.
    MENONE: Inoltre pagava la retta con dollari accartocciati. E' curioso come è stata scoperta. Qualcuno ha mandato via e-mail una foto della spogliarellista al vicario. Il parroco ha visto la foto e ha detto: ” No, grazie, mi interessano solo i bambini.”
    TIMEO: Bisogna stare attenti alle discriminazioni. E' una china scivolosa e prima che uno se ne accorga, i ciechi non possono più pilotare aerei. E' questo che vogliamo?
    GORGIA: Il Papa ha detto che il sacramento della confessione va riproposto con forza. Tu confessi una tresca che hai avuto con la tua segretaria in ufficio e l'assoluzione te la dà uno che ha molestato i tuoi figli.
    TIMEO: Il Papa si è scusato coi cattolici di tutto il mondo, nella speranza che i giovani sconvolti dagli abusi sessuali non passino per disperazione alla droga, al suicidio o peggio ancora all'ebraismo.
    FEDONE: Vogliono tornare a com'era prima: al normale, sano rapporto fra parroco e parrocchiani in cui questi possono arricchire la propria vita spirituale ascoltando il vangelo e incontrando sacerdoti in una cabina buia per parlare della propria masturbazione.
    GORGIA: Ogni volta che appare in pubblico, il Papa ha del vetro antiproiettile intorno a sè, il che dimostra che forse lui stesso non crede a tutto quello che dice.
    MENONE: Non sono religioso. Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito.
    MENONE: I vescovi americani si sono riuniti a Dallas per decidere come affrontare lo scandalo. Non credo che Dallas sia stata la scelta migliore. Un parroco locale ha suggerito che il problema potrebbe essere risolto facendo cavalcare ai preti pedofili un chierichetto meccanico.
    TIMEO: La politica dei vescovi americani in fondo è la stessa di Cosa Nostra: far calmare le acque. “Stiamo fermi per un po'.”
    GORGIA: A questo punto entra un cardinale con un bambino sotto braccio. “Ehilà, ragazzi! Come va? “ E gli altri: “Cosa sei, stupido?”
    MENONE: Ah, ah, ah! E' uno scandalo enorme come la mia erezione.
    GORGIA: Ma non credo che questo scandalo farà perdere clienti alla Chiesa. La Chiesa continuerà a vendere il suo prodotto come sempre, perché è un prodotto di cui non ha mai dovuto dimostrare la validità. Il suo prodotto è: “ La vita è molto più bella dopo che sei morto.” Prova a dimostrarlo.
    MENONE: Nel frattempo, non masturbarti o diventi cieco.
    TIMEO: Dillo a Tiresia. Ah, ah, ah!
    MENONE: La mamma di Stevie Wonder:-Che t'avevo detto?-
    TIMEO: Ah, ah, ah!
    FEDONE: Il portavoce vaticano ha dato la colpa degli abusi sessuali alla cultura contemporanea intrisa di libertinismo e pan-sessualismo. Come a dire, non è la Chiesa cattolica il problema.
    GORGIA: Quand'è che li faranno sposare, i preti, che sennò si sfogano sui bambini?
    FEDONE: Sposarti non ti impedisce di molestare i bambini.
    MENONE: Comunque il celibato non è normale.
    TIMEO: Il matrimonio non è normale!
    FEDONE: Cosa c'entra il matrimonio con la pedofilia? Se ti piace molestare i bambini, lo fai anche se sei sposato. Non credo si tratti di una valvola che ha urgenza di sfiatare.
    TIMEO: Credo che TU abbia una valvola che ha urgenza di sfiatare. Di fatto, perpetui il problema se permetti a chi ha certe tendenze di farsi prete. “ Sono pedofilo, ma ho trovato la soluzione. Diventerò prete e...Ciao, Robertino!” Fare il prete è il lavoro perfetto per un pedofilo. Hai fame, vai da McDonald's.
    GORGIA: I minorenni non devono fare sesso. L'attività sessuale ha su di loro effetti devastanti.
    MENONE: Quando termina. Ricordo quell'effetto devastante molto bene.
    FEDONE: Ho fatto sesso in auto, una volta. Poi è venuto il verde. Per fortuna avevo finito da un pezzo. Voglio dire, anch'io ho avuto 15 anni e facevo cose insensate.
    TIMEO: Quando è stato, esattamente?
    FEDONE: Giovedì.
    GORGIA: Siamo superiori agli animali anche perché possiamo controllare i nostri ormoni. Non siamo schiavi della nostra sessualità.
    TIMEO: Io sì.
    GORGIA: Non ci annusiamo il sedere come i cani.
    MENONE: Parla per te.
    FEDONE: I preti dovrebbero potersi sposare. Ma gli uni con gli altri.
    TIMEO: Stando ai Vangeli, molti apostoli avevano mogli. San Paolo esorta un sacerdote a essere “senza colpe, marito di una moglie, con figli obbedienti.” Solo nel quarto secolo, quando la Chiesa subì le influenze degli asceti d'Egitto e Siria, l'astinenza sessuale cominciò a essere considerata desiderabile per un sacerdote. Ciò nonostante, fino al Medio Evo i preti si sposavano. Nel dodicesimo secolo, Papa Innocenzo II emanò un editto che imponeva il celibato ai sacerdoti, in modo che fossero di nome e di fatto “templi di Dio” ed evitassero “il matrimonio e l'impurità”. La norma venne poi sempre confermata dai Concili, secondo molti storici, non tanto per motivi spirituali quanto per evitare che i figli dei preti ereditassero proprietà della Chiesa. In Oriente, ai preti cattolici è sempre stato permesso di sposarsi.
    MENONE: I preti dovrebbero potersi sposare così scoprirebbero cos'è davvero l'inferno.
    GORGIA: Hanno scoperto la pedofilia dei preti. Pensa quando scopriranno i preti che vanno a puttane.
    MENONE: Per non parlare di quel missionario che in Africa ha messo incinta 26 suore perché le sue amanti avevano l'AIDS e non voleva più farsele.
    TIMEO: Meno male che non ha usato metodi contraccettivi. Sarebbe finito nei guai con le gerarchie.
    FEDONE: Tu hai dei problemi.
    TIMEO: E' ovvio. Sono qui.
    MENONE: C'è stato uno scandalo sessuale che coinvolge Testimoni di Geova. Spero che questo non induca la gente a evitare i Testimoni di Geova.
    GORGIA: A Bergamo hanno arrestato due suore anziane per pedofilia.
    FEDONE: Parlate solo degli esempi negativi. Ci sono anche quelli positivi.
    GORGIA: Sono peggio di così?
    FEDONE: Il Papa ha detto che molestare i bambini è un crimine.
    GORGIA: Che uomo.
    FEDONE: I preti che molestano bambini vanno all'inferno?
    MENONE: No, vanno solo in un'altra parrocchia.
    TIMEO: La diocesi di Boston ha annunciato il vangelo: dichiarerà bancarotta per proteggersi da future richieste di risarcimento.
    MENONE: “Future richieste”. Sanno qualcosa che non sappiamo?

    November 03

    Ma...

    Ma la Franzoni ha preso casa a Porta a Porta da Vespa? Chissà quanto paga d'affitto! Probabilmente, dopo che le hanno messo sotto sequestro la casa, avrà trovato sistemazione lì.
     
    Sì, dev'essere per questo che è sempre da Vespa...
    August 05

    Copio...

    Copio questo articolo direttamente dal sito fiorentina.it, che bazzicavo stamattina. Fa riflettere.
     
    Si può eliminare un buco di 181 milioni e 541mila euro senza dover mettere mano al portafoglio o farsi prestare i soldi da qualcuno? Sembrerebbe impossibile, ma non è così. Per capire come si fa, è sufficiente guardare l’ultimo bilancio del Milan, chiuso al 31 dicembre 2005 e approvato dall’assemblea degli azionisti, tra i quali la Fininvest detiene il 99,93% del capitale. Facciamo prima un salto all’indietro fino al dicembre 2002, quando sorge il problema: i conti del calcio sono sempre più in rosso e il governo approva in tutta fretta un decreto-legge.
    24550(3)
    Un bel regalo di Natale, grazie al quale si può spalmare in 10 anni la perdita di valore del patrimonio calciatori, invece di imputarla tutta all’esercizio in cui si manifesta, come prescrivono sia le regole contabili che le leggi sul bilancio. Nel febbraio 2003, il Parlamento converte in legge il decreto con il voto contrario dell’opposizione. Per il Milan, la svalutazione è pari a 242 milioni di euro: solo l’Inter fa meglio, in questa classifica a rovescio, con 319 milioni. Dietro, Lazio con 213 milioni e Roma con 134. L’Unione europea mette la legge sotto osservazione e, com’era facile prevedere, boccia il trucco: ma intanto sono già passati più di due anni. Nell’agosto 2005, si formalizza il compromesso, anche perché il procedimento legale durerebbe a lungo: le società di calcio dovranno eliminare il valore residuo della svalutazione entro il 31 dicembre 2006. Ma il Milan non perde tempo. Finora l’ha suddivisa, secondo legge, in 24 milioni e 200mila euro annui: dal giugno 2003 al 31 dicembre 2005 sono trascorsi due anni e mezzo, per cui l’importo già ammortizzato è pari a 60 milioni e mezzo. Resta, appunto, un buco residuo di 181 milioni e mezzo. Cosa fa la società guidata dall’amministratore delegato Adriano Galliani? Conferisce per 20 anni un suo ramo d’azienda, denominato «utilizzazione commerciale dei marchi e dei servizi gestionali». Era iscritto a bilancio a un valore di 2 milioni e 369mila euro, ma è valutato 183 milioni e 662mila euro: genera perciò una plusvalenza di 181 milioni e 293mila euro. E’ una somma quasi identica al buco da ripianare. Pari e patta, della serie “fortunate coincidenze”. La perizia giurata del ramo di azienda è stata fatta da un esperto iscritto nel registro dei revisori contabili, Paolo Jovenitti. Curiosa anche la formula: la stima risulta essere “non inferiore” a 183 milioni e 600mila euro. La società rossonera ha perciò aggiunto 62mila euro: giusto per gradire. Il Milan conosce Jovenitti per avergli già affidato nel 2003 la nuova valutazione del patrimonio calciatori. Lo conoscono anche Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri: egli è stato infatti il consulente tecnico della difesa al processo di Palermo nel quale Dell’Utri ha dovuto rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma chi è l’acquirente del ramo d’azienda?
    24582
    Chi è stato a tal punto sventato da prendere in uso ventennale a circa 184 milioni una cosa che fino al giorno prima non valeva nemmeno due milioni e mezzo? E’ la Milan Entertainment srl, posseduta al 100% dal Milan: operazione in famiglia, dunque. E’ una società che, prima dell’acquisizione del ramo d’azienda, ha un patrimonio netto di poco inferiore a 69mila euro. Non potrebbe nemmeno lontanamente caricarsi l’onere di una simile operazione. Può farlo solo perché la società rossonera porta il capitale della sua controllata fino a 184 milioni.Ma non c’è necessità di far circolare soldi veri: il Milan sottoscrive l’aumento di capitale della sua controllata che può a sua volta acquisire dal Milan il ramo d’azienda. Anche in questo caso, pari e patta. Così, dai conti rossoneri sparisce il buco derivante dall’applicazione della cosiddetta “spalma perdite” e cresce il valore delle partecipazioni in società controllate. Insomma, è una sorta di gioco delle tre carte, o, meglio, delle tre poste di bilancio, dove la vecchia perdita scompare d’incanto grazie a una plusvalenza, andandosi però a celare altrove, in attesa di riapparire fra qualche tempo in modo evidente a tutti. A quel punto, basterà escogitare un altro marchingegno. E c’è chi è ancora convinto che il vero fantasista rossonero sia Kakà.
    August 02

    Mi tocca...

    E' da un po' che non scrivo più qui, e ciò è male. Mancanza di tempo.
     
    Ma voglio commentare a modo mio le ultime brillanti news.
     
    Che in Italia la giustizia sia una farsa è assodato.
    Che la gente sia stufa è altrettanto noto.
     
    L'ultimo eccellente provvedimento, questa volta non di Berlusconi & Co., ma della "sinistra" (tra virgolette e in corsivo in quanto mi dissocio dal chiamarla tale...), l'indulto... beh, è veramente splendido.
     
    Insomma, le carceri sono piene? Costruiamo altre carceri? No, mandiamo a casa i detenuti. Semplice. E soprattutto equo.
    Sì, equo, perchè le carceri non si svuoteranno mai dei ladruncoli, possibilmente extracomunitari, loro sì, pericolosissimi criminali, che meritano la prigione eterna. Assassini, e altra bella gente, invece, sono loro che meritano di uscire dal carcere, magari con un "Poverini" in sottofondo.
    Magari con una TV che punta sempre il dito sulla criminalità albanese e marocchina, mentre si prodiga in servizi e interviste strappalacrime sui criminali più incalliti.
     
    Senza parlare dei veri crimini, i reati economici. Il falso in bilancio. L'insider trading. Le frodi fiscali. Le stock options per i manager. Questi sono reati perpetuati non ai danni di una sola persona ma ai danni dell'intera comunità. Una presa per il culo dei cittadini e dello stato, di tutti indistintamente.
    Per la giustizia questi sono nei. Come superare un limite di velocità, più o meno. Questi non meritano il carcere, basta una multa: dopo essersi arricchiti a scapito della gente per milioni di euro, si pagano una multa di qualche migliaio di euro e una promessa di non farlo mai più.
    Ma non c'è neanche la cultura del "reato economico". I criminali in giacca e cravatta imperversano in TV, passando da Vespa alle pagine dei quotidiani come il Corriere, come degli eroi. Uomini autorealizzatisi.
     
    Beh, la faccio finita. Mi fa comunque piacere che questo provvedimento che sembra uscito dalla diabolica mente degli scudieri di Forza Italia come omaggio nei confronti del nano pelato sia invece uscito dalla sinistra (da coloro a cui ho dato il voto). Mi compiaccio.
     
    E così, dopo aver perso per mancanza di palle tutti i confronti intrapresi, aver rifinanziato la missione in Afghanistan, non aver ancora fatto la legge sul conflitto d'interessi (a quando?), non aver ancora minimamente pensato a lasciare l'Iraq (promesso da Prodi in persona), aver rovinato definitivamente il calcio (G. Rossi è stat nominato da Prodi in persona, prezzolata ancella col compito di non cambiare lo stato delle cose), aggiungiamo un'altro tassello. E vai che il mosaico, almeno quello, si completa.
    July 10

    L'Italia ha vinto e io...

    ... lo sapevo che quel blog mi si sarebbe ritorto contro...
     
    ( e tra l'altro di tutte le previsioni che avevo fatto per questo mondiale non ne ho azzeccata una. Bravo, Dany, continua così, un motivo in più per cucirsi la bocca...)
    June 03

    L'Italia che amo.

    Un giorno Lippi si è seduto sulla panchina dell'Italia. Quello stesso giorno ho non solo smesso di tifare Italia (a onor del vero, non si è mai trattato di tifo vero, quello che dedico solo alla mia squadra), ma ho iniziato il mio processo di tifo contrario. Sì, mi auguro che facciano una figuraccia, godo ad ogni partita persa e spero di godere molto entro breve.
    Il perchè è tanto evidente che mi risparmio di scriverlo.
    Dico solo che non si tratta nè di antipatriottismo nè di sputare nel piatto dove mangio: voler bene al proprio paese significa anche sperare che certe persone si tolgano al più presto di torno cum magno disonore.
    May 16

    Moggi piduista

    Ma perchè prendersela così tanto con il sig. Moggi?
    Non ha forse fatto al calcio quello che Berlusconi ha fatto alla politica???
     
    Moggi ha creato una "cupola", un vero e proprio regime. Aveva il potere di bloccare le voci contrarie, di condizionare l'opinione pubblica, e di premiare chi al regime si inginocchia.
    E Berlusconi non ha fatto lo stesso? Non ha forse creato un regime, censurando gli avversari e condizionando l'opinione pubblica? Bloccando i contrari e premiando i subalterni, in modo che si capisca bene da che parte convenga stare?
     
    Il regime diventa devastante quando gli avversari smettono di ribellarsi e iniziano a sopportare, magari in silenzio, le angarie del despota, e qui uguale; come la sinistra si è piegata al volere di Berlusconi, tanto che non c'è una vera opposizione forte (recentemente, quando Bertinotti ha dichiarato la necessità di ridimensionare Mediaset, la sinistra chi ha ripreso? Bertinotti! Inconcepibile), le altre squadre (compresa la mia) si sono piegate a Moggi.
     
    Ora, non vorrei fare l'uccellaccio del malaugurio, ma la legge sulla frode sportiva ha una falla, e ho paura che da questa falla la Juve riuscirà a passare per ridurre notevolmente i danni. Spero di no, ma è così.
     
    Tecniche di regime, Moggi come Gelli? La Juve una P2? Meditare, meditare...
    May 08

    Giuro che...

    ... il prossimo che mi parlerà di "Missione di pace in Iraq", "Soldati che, alla fin fine, vogliono solo portar pace", e compragnia bella, lo inchiodo!
     
    Se ne potrebbe parlare per ore, ma per sgombrare il campo da ogni dubbio metterei in campo due argomenti:
     
    1) Questa guerra è una guerra illegale, criminale, coloniale, di conquista, imperialista e destabilizzatrice; chi la compie è colpevole di reati contro l'umanità, chi la appoggia è complice, chi non la contrasta è negligente. Punto.
     
    2) Quale missione umanitaria si svolge a mani armate? Se i militari italiani sono costruttori di pace, cos'è la Croce Rossa (e gli altri pacifisti)?
     
    Queste morti fanno molto comodo alla/e destra/e. Sono un'ottima scusa per piangere gli "eroi caduti per difendere la pace", e quindi per proseguire la loro politica del terrore.
     
    TV di regime: tutti i soldati che sono morti DEVONO suscitare commozione, caduti in difesa della pace, e mai nessuno che dice quello deve dire: che questa (come tutte le altre) guerra è criminale, e chi la compie è criminale.
     
    Basta, mi sono stufato...
     
    Lo stesso Gustavo Selva (PIDUISTA!!!) ha dichiarato: "Non è una missione di pace, l'abbiamo chiamata così per avere il via libera da Ciampi". E questo è il sottosegretario alla commissione affari esteri...
    May 06

    Estrema unzione

    Questa vorrebbe essere la mia estrema unzione a questo (ex)-governo; temo sarà solo un arrivederci, però un po’ di ottimismo non guasta.

     

    Fini, ministro degli esteri. Fini sembra un politico quasi normale, in realtà è come tutti gli altri di questa destra. Non pago delle sue eccelse riforme, la Bossi-Fini su tutte, ha deciso di lasciarci una legge sulla detenzione di droga che fa rabbrividire. Non si sa quanta droga porta allo spaccio. Ma soprattutto, se ti trovano con poca droga e un po’ di soldi in tasca, sei ugualmente uno spacciatore. Un po’ quanti? Non è specificato. 20 euro? Allora sono spacciatore anch’io. Quando ha capito che Berlusca sparando a zero sulla sinistra stava togliendo voti ai fanatici fascisti anti-tutto-quello-di-sinistra di AN, gli ha dato manforte. Siam tutti coglioni, masochisti, e faziosi. Han perso le elezioni, è sparito. Coda di paglia?

     

    Pisanu, ministro degli interni. Pisanu, piduista (uno se ne dimentica sempre), ogni 2 giorni salta fuori dicendo che mille attacchi terroristici sono stati sventati da lui. Tre giorni prima delle elezioni, fa il suo spot a Berlusconi uscendo fuori con una sparata: “Adesso possiamo dirlo, abbiamo sventato 2 attentati terroristici” Alla faccia dei tempi sospetti. Ma non l’ha ugualmente ascoltato nessuno. Cossiga lo indica come il dopo-Berlusconi…

     

    Castelli, ministro della giustizia. Si commenta da sé. Anche perché giustizia e Lega Nord, nella stessa frase, non possono coesistere senza un numero dispari di negazioni. Per accelerare la giustizia, blocca i processi. Logica ferrea. A Castelli non darei da amministrare 10 Euro neanche se fossero di Castelli, altro che il ministero della giustizia.

     

    Tremonti, ministro dell’economia. Prodi si sbaglia a dargli del delinquente politico; politico dove? Solo delinquente. Tremonti ci riporta all’economia di Zio Paperone: faccio sparire due zeri, cambio il più in meno, e trucchetti simili. Tanto se l’economia si distrugge è colpa del governo precedente di sinistra. Appena arrivato al governo, ha subito sparato un buco di 60000 miliardi di lire; la commissione europea ha controllato e non l’ha trovato. Però ha trovato un buco in cui è finito il cervello di Tremonti, ammesso che ne abbia mai avuto uno.

     

    Scajola, ministro delle attività produttive. Ringraziamo Scajola per l’accurata gestione energetica con la Russia. Tanto la colpa è esclusivamente dell’abolizione del nucleare, e quindi (ma guarda un po’) della sinistra! Fantasia…

     

    Moratti, ministro dell’istruzione. Quando si parla della mancanza di donne al governo, ecco un bon controesempio. Ha distrutto il sistema universitario, ha precarizzato il ruolo del ricercatore, ha smembrato le scuole elementari, medie e superiori. Ha un grande pregio, però: adesso, se la scuola non funziona, sappiamo chi è il colpevole. E’ lei! Non avevo mai visto i professori, e i rettori, delle università scioperare contro una riforma, ma grazie a lei lo hanno fatto (per ben due volte!). Grazie alla sua lungimiranza, le scuole hanno dovuto rinunciare a un maxifinanziamento europeo da un miliardo di Euro, perché non condivideva i loro criteri di distribuzione; forse perché in Europa non vogliono che la scuola diventi un mezzo di propaganda fascista e religiosa come invece la Moratti sta facendo.

     

    Maroni, ministro del welfare. Maroni di nome e di fatto, non può stare in nessun altro posto se non sui maroni. Facile il suo compito: metà delle sue parole a difendere la legge Biagi, metà a sparare sulla sinistra che infama il nome di Biagi. Il leghista più presentabile, il che è tutto un dire.

     

    Martino, ministro della difesa. Dopo l’attacco di Nassirya, ha dichiarato “Questo è il nostro Ground Zero”. Dimenticandosi che i carabinieri in Iraq non erano in vacanza o in ufficio al lavoro ma ce li ha mandati (anche) lui. Fervente sostenitore del ritorno al nucleare; ci manca la nostra Chernobyl? Equipara il terrorismo alle manifestazioni sindacali. Salvo poi farne un tutt’uno con banche, stampa, magistratura. Eh, chissà da chi avrà preso… Epifani, un terrorista? Dopotutto, un ministro della difesa piduista è un’idea che mi fa rabbrividire

     

    Alemanno, ministro dell’agricoltura. Un tecnico, uno specialista del settore. Ha condotto una conferenza sugli OGM che è subito diventata una manifestazione fascista, con mani addosso ai dissidenti e slogan Viva il Duce e altri razzismi dal genere. Dopodichè si è battuto per delegare alle regioni la questione OGM. Troppo impegnato a partecipare alle manifestazioni fasciste. Berlusconi ha perso l’occasione per far appoggiare una legge che condona l’apologia di reato di stampo fascista.

     

    Matteoli, ministro dell’ambiente. Matteoli non appare quasi mai, non compare quasi da nessuna parte. Quasi quasi non lo conosce nessuno. Che alla depenalizzazione dei reati ambientali non abbia preso parte? Che ai vari condoni sia totalmente alieno? Più ci penso e meno ci credo.

     

    Lunardi, ministro dei trasporti. Lunardi è nel consiglio di amministrazione della Rocksoil, una “trapanatrice di montagne”. La Rocksoil ha ottenuto il subappalto per i lavori della TAV in val di Susa. Lunardi è ministro delle infrastrutture (e propugnatore della politica delle grandi opere). Conflitto di interessi? No! Le proprietà non sono sue ma di sua moglie, come tutte le sue altre, del resto. Aveva promesso che si sarebbe subito dimesso, ma con truschini da una parte e dall’altra l’avrà fatto o è in mano al suo dentista?

     

    Berlusconi, ministro della sanità ad interim. Gli interim sono tutti suoi. Gli permettono qualche apparizione in TV in più? Storace si è dimesso dichiarandosi innocente, e vittima di una macchinazione di sinistra (cioè, la sinistra intercetta il candidato di sinistra Marrazzo, per scoprirne i loschi segreti? E tutto contro di lui?). Dieci giorni dopo entra nel registro degli indagati, con accuse piuttosto pesanti. Coerente.

     

    Buttiglione, ministro dei beni culturali. Word continua a correggermi Buttiglione in Bottiglione. Che abbia ragione lui?

     

    Landolfi, ministro delle comunicazioni. Landolfi non è capace di dire una frase di senso compiuto in Italiano. Eppure è ministro delle comunicazioni. Ed era nella commissione di vigilanza Rai! Un controsenso.

    April 29

    L'appello

    Sbanf.
    Ho appena finito di leggere "L'appello" di John Grisham, libro che mi è piaciuto tantissimo.
    Mi ha lasciato parecchio su cui rifletterci su.
    E' un libro che affronta la pena di morte, vista dal lato di un membro del Ku Klux Klan, Sam, ambientato proprio ai tempi delle violenze razziste in America. Condannato alla pena di morte per un attentato a due bambini, attentato "preterintenzionale", viene difeso fino all'ultimo dal nipote, altra generazione, altre idee, altro modo di vedere le cose.
    (SPOILER) Non finisce bene. Tutto sommato, il tono malinconico del libro impedisce un lieto fine. Un libro scontato ma ben raccontato, un libro che va letto non per la trama ma per il messaggio che lancia e per l'ambientazione, il circolo vizioso che inquadra.
     
     
    Quello che ne risalta è un quadro di razzismo e violenza, di frustrazione; il debole viene ingabbiato nel pensiero comune ed entra nel Klan, con tutto quello che ne consegue. Fino al punto di non-ritorno. Quando i ragazzi assistono al linciaggio dei neri da parte dei genitori del Klan, di chi è la colpa? Quando il razzismo dilagante si estende come ideologia predominante, di chi è la colpa? Un razzismo alla fine però vinto, alla fine da soldato diventa fantasma, un fantasma che danneggia il passato ma non il futuro.
     
     
    Fino ad arrivare al paradosso della tolleranza-intolleranza: Sam, pentito, vecchio, debole e frustrato, che accetterà la pena di morte, il nipote Adam, tollerante, di mente aperta e intelligente, che lo difende, anche in nome di un ideale, lo stato assassino spietato e il Klan che protesta contro la pena di morte. Un quadro in cui solo il futuro rappresenta un'ancora di salvezza, mentre si divincola dalle tenaglie dell'ideologia che fu.
     
    Acrà anche scritto "La Giuria" e "Il partner", ma questo libro (peraltro un po' vecchiotto) di Grisham non è solo una bella trama. 
    April 12

    Quando si inizia una tesi

    Quando si inizia una tesi, quello che NON si vorrebbe è che il ricercatore, grande boss del laboratorio in cui si lavora, si faccia male giusto un attimo prima che si inizi il lavoro, in modo tale che non ci sia nessuno a spiegare cosa e come va fatto, abbandonando lo sfortunato tesista a sè stesso, senza possibilità alcuna di cominciare la fase di training iniziale.
    Ammetto che non si vorrebbe nemmeno che, dopo avergli mandato una mail che, in termini più formali, chiede "quando torni?", non si ottenga risposta alcuna.
    E così oggi tornerò in laboratorio, citofonando sempre al campanello 3 perchè ancora non ho il tesserino per l'apertura esterna, a fare non so cosa non so come non so con chi non so perchè.
    March 18

    Time to rebel

    Basta! Non ce la faccio più.
    E' passata per me l'ora del dialogo, l'ora della moderazione.
    Basta, ora mi ribello, è giunta l'ora...
     
    Basta con Berlusconi e i suoi tirapiedi (sì, son tutti suoi tirapiedi, dal cazzo, per giunta...).
    Boicottiamo la Mondadori, i suoi manifesti elettorali, Mediaset (spegnamo quella cazzo di TV, da cui nulla di reale può trapelare).
    Boicottiamo la carta stampata, il Corriere della Sera, la Stampa, il Foglio, Libero, non facciamo i fighi che "siccome leggono i giornali, sono persone colte".
    Boicottiamo Mediolanum, boicottiamo le sue assicurazioni, le Autostrade.
    E boicottiamo la Telecom, che ci impone un monopolio che nessuno ci ha chiesto.
    Boicottiamo le armi, smettiamo di parlare, di rovolgerci a chi ne ha.
    Si potrebbe discutere dei giorni su tutti i danni che hanno fatto, al paese certo, e quindi anche a me. La prendo come una questione personale, mi piacerebbe farla pagare a tutti quelli che gli hanno permesso di farlo. Mi piacerebbe che tutte le casalinghe e i pensionati che li hanno votati vengano a risarcire ME personalmente (non dovrebbero avere problemi, data la loro condizione economica altissima) per i danni che MI hanno fatto. Cazzo, com'è possibile che io che mi informo, sto dietro a tutti i trighi, mi difendo da tutte le menzogne che quella scatola rettangolare uniformatrice mi vuole sparare nell'interesse di chi l'interesse ce lo ha già, ho lo stesso potere della casalinga e del pensionato, con un cervello di 6 generazioni indietro e con un'apertura mentale da far paura.
    La Spagna, che all'epoca di Aznar era uno dei paesi europei più in crisi (economica, internazionale (Madrid?) e sociale), vaffanculo, la Spagna ci ha sorpassato con una velocità tale che chiunque ha votato uno dei partiti criminali (sì, sono criminali) dovrebbe suicidarsi per la vergogna!
     
    E boicottiamo una volta per tutte la multinazionale più corrotta e schifosa: la chiesa cattolica! La religione è una cosa, il potere, la politica, sono un'altra. Crediamo in quel cavolo che ci pare, ma non lasciamoci dettare la nostra vita da gente che ha lo stesso impatto dei politici più schifosi. E che ammazza le idee, il progresso, la società.
    Boicottiamo il Papa, Ruini, Martino e tutti quei cardinali che spacciano bontà d'animo e hanno un conto in banca da far girare la testa.
    Boicottiamo le religioni, e tutte le idee che segretamente propugnano: la guerra, la concorrenza, il concetto di nemico, il patriottismo imperialista.
    Bisogna che si inizia a sbattere la chiesa dove dovrebbe: a parlare di religione, e basta! Non a farci condizionare, a farsi imporre il buonismo, la "morale cattolica". Questo mi fa vomitare.
     
    Basta, ora dell'attivismo.
    E spegnamo quella cazzo di TV, che basta entrare nella rete per vedere una circolazione veloce ed efficiente delle idee, un'attività frenetica di gente con idee 20 volte più avanzate di chi ci governa.
    Basta, con rabbia!
    January 09

    Bitter glass

    Ogni tanto mi capita di sentirmi più triste del solito. Magari non c’è una ragione particolare, magari è solo un momento preciso in cui non ho molto a cui pensare. Mi sento triste, anzi,  direi malinconico; ma non è solo una questione di come mi sento, ma di come vedo le cose.

    Ecco, è come se avessi uno strato di vetro che filtra le cose che vedo e le immalinconisce. Soprattutto in quei pomeriggi bui in cui sto viaggiando in treno, è come se i finestrini annerissero le mie vedute.

    Vedo le auto passare, alcune lente, alcune veloci, ma mi sembrano che siano tutte guidate dalla stessa persona che non ha un posto verso cui andare. Come se fossero tutte su un ponte che sta per crollare, senza voler far nulla per evitarlo.

    Vedo la gente che corre a prendere il treno, alcuni ce la fanno, altri no, ma mi pervade solo la loro sofferenza nella corsa all’ultimo minuto verso qualcosa di inesorabile, qualcosa che comunque rimane fermo ad aspettarti.

    Vedo la gente che lavora e la gente che riposa dal lavoro; tanto la gente che riposa, riposa perché ha lavorato, o riposa prima di cominciare.

    Vedo paesaggi di campagna, paesini, posti in cui la vita sembra scorrere lenta lenta lenta nel suo tran-tran quotidiano, posti che conoscono solo il relax e non la frenesia, posti che passandoci davanti a tutta velocità scorrono comunque lenti come se il lento incedere della vita apponesse un rallentatore alle immagini che mi scorrono in testa.

     

    Vedo la tristezza in ogni cosa e in ogni persona, sento la voglia di ascoltare musica malinconica. Ma in un certo senso, sono contento di riuscire ad estraniarmi per un momento dalla realtà delle cose. Di riuscire anche solo per un momento a scendere da quella giostra su cui sono salito neanche so quando e osservare.

     

    Ma tanto è già ora di ripartire. Ora di spegnere il computer (sissì :boink: state leggendo in differita :D) e ritornare sulla giostra, che non è nemmeno rimasta ferma ad aspettarmi. Ora di ricominciare a correre, ora di smettere di osservare e limitarsi a qualche occhiatina fugace qua e là… Ora di correre, perché non so perché ma sono già in ritardo…

    January 03

    Apertura

    Con ora apro i battenti a questo spazio, che sa ancora di provvisorio. Ma tant'è...
    Bene, un ringraziamento a chi mi consigliato di farne uso. Se la cosa non va a buon fine, saprò a chi darne la colpa...
    E un invito a commentare, commentare, commentare quello che scrivo, non per bearmi di avere una platea di gente che pende dalle mie labbra (non succederà mai) ma perchè mi piace leggere i pensieri degli altri indipendentemente dall'opinione espressa.
    Volevo dare a questo blog un taglio generalista, dopotutto per le classiche due vaccate il terzo millennio ci fornisce tanti di quegli strumenti di comunicazione, sia diretta che indiretta, che non credo che ne serva un altro.
    Beh, fuoco alle polveri...