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Daniele Tosi

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Questa è casa mia, ma siete tutti invitati. Il primo che spacca le scatole, prende la porta e non ci torna più! Capito? Altro che note personali... Lasciate ogni speranza voi ch'entrate!
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{ Dany }

December 01

Con un po' di impegno...

... ho aggiornato i link. Prometto che ne aggiungerò altri, però ora mi piacciono un po' di più...
November 18

Daniele...

... Luttazzi. Passavo sul suo blog, fruttuosamente deliziandomi della sua satira, ed ecco che ci ricavo qualcosa di splendido. Copio, incollo e ringrazio (http://www.danieleluttazzi.it/?q=blog&from=50).

 

Dialoghi platonici 2

NINFA: L'arcidiocesi di Boston non vuole pagare i danni alle 86 persone che hanno sporto denuncia per quei bambini che sono stati toccati dai preti pedofili. Il cardinal Law ha rifiutato perché sono talmente tanti i bambini molestati nel corso degli anni che l'arcidiocesi semplicemente non ha tutti quei soldi. Secondo i più, la Chiesa deve pagare.

TIMEO: La Chiesa cattolica copre questi criminali come una qualunque multinazionale.
FEDONE: Non puoi trattare la Chiesa come fosse la McDonald's, Timeo.
TIMEO: Hai ragione, Fedone, scusa. La McDonald's non ha tutti quei soldi.
GORGIA: Gesù mangerebbe da McDonald's?
MENONE: Scherzi? Dove credi l'abbiano fatta l'ultima cena?
FEDONE: Se fai causa alla Chiesa, probabilmente togli i soldi di bocca alle sue opere assistenziali. Non venderanno neanche un quadro. Dovrebbero, ma non lo faranno.
MENONE: Cosa ti aspetti, Fedone, che vendano la cappella Sistina per pagare le multe? Non pagano neppure le tasse. E prendono l'8 per mille. Questa gente i soldi se li tiene ben stretti.
GORGIA: Stando alla loro pubblicità, quei soldi vanno alle opere assistenziali e ai missionari.
MENONE: I missionari vanno in posti dove si muore di fame e dicono:”Non devi accettare Cristo per forza, ma dopo questo sandwich ti parlerò di Cristo.” Il Signore va giù meglio, a stomaco pieno. “ I vostri Dei vi fanno morire di fame. Avete visto invece la nostra brochure?”
TIMEO: Si è equiparata l'omosessualità alla pedofilia, ma questo non è giusto. Non tutti i carnivori sono cannibali.
FEDONE: Io non ho mai fatto sesso con bambini. Non sono così religioso.
MENONE: Non buttiamo via il bambino con l'acqua santa. Non tutti i preti cattolici sono preti cattolici.
GORGIA: Avrei voluto fare il prete, ma odiavo i bambini.
TIMEO: Un prete spagnolo si è dimesso quando il suo amante ha diffuso un video porno che li riguardava. Sarò all'antica, ma credo che la sessualità dei preti fosse meglio alla radio, quando potevi lasciare qualcosa all'immagina-zione.
FEDONE: In California hanno cacciato una bambina da una scuola cattolica perchè sua madre fa la spogliarellista e questo mestiere non si confà alla religione cristiana.
MENONE: Inoltre pagava la retta con dollari accartocciati. E' curioso come è stata scoperta. Qualcuno ha mandato via e-mail una foto della spogliarellista al vicario. Il parroco ha visto la foto e ha detto: ” No, grazie, mi interessano solo i bambini.”
TIMEO: Bisogna stare attenti alle discriminazioni. E' una china scivolosa e prima che uno se ne accorga, i ciechi non possono più pilotare aerei. E' questo che vogliamo?
GORGIA: Il Papa ha detto che il sacramento della confessione va riproposto con forza. Tu confessi una tresca che hai avuto con la tua segretaria in ufficio e l'assoluzione te la dà uno che ha molestato i tuoi figli.
TIMEO: Il Papa si è scusato coi cattolici di tutto il mondo, nella speranza che i giovani sconvolti dagli abusi sessuali non passino per disperazione alla droga, al suicidio o peggio ancora all'ebraismo.
FEDONE: Vogliono tornare a com'era prima: al normale, sano rapporto fra parroco e parrocchiani in cui questi possono arricchire la propria vita spirituale ascoltando il vangelo e incontrando sacerdoti in una cabina buia per parlare della propria masturbazione.
GORGIA: Ogni volta che appare in pubblico, il Papa ha del vetro antiproiettile intorno a sè, il che dimostra che forse lui stesso non crede a tutto quello che dice.
MENONE: Non sono religioso. Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito.
MENONE: I vescovi americani si sono riuniti a Dallas per decidere come affrontare lo scandalo. Non credo che Dallas sia stata la scelta migliore. Un parroco locale ha suggerito che il problema potrebbe essere risolto facendo cavalcare ai preti pedofili un chierichetto meccanico.
TIMEO: La politica dei vescovi americani in fondo è la stessa di Cosa Nostra: far calmare le acque. “Stiamo fermi per un po'.”
GORGIA: A questo punto entra un cardinale con un bambino sotto braccio. “Ehilà, ragazzi! Come va? “ E gli altri: “Cosa sei, stupido?”
MENONE: Ah, ah, ah! E' uno scandalo enorme come la mia erezione.
GORGIA: Ma non credo che questo scandalo farà perdere clienti alla Chiesa. La Chiesa continuerà a vendere il suo prodotto come sempre, perché è un prodotto di cui non ha mai dovuto dimostrare la validità. Il suo prodotto è: “ La vita è molto più bella dopo che sei morto.” Prova a dimostrarlo.
MENONE: Nel frattempo, non masturbarti o diventi cieco.
TIMEO: Dillo a Tiresia. Ah, ah, ah!
MENONE: La mamma di Stevie Wonder:-Che t'avevo detto?-
TIMEO: Ah, ah, ah!
FEDONE: Il portavoce vaticano ha dato la colpa degli abusi sessuali alla cultura contemporanea intrisa di libertinismo e pan-sessualismo. Come a dire, non è la Chiesa cattolica il problema.
GORGIA: Quand'è che li faranno sposare, i preti, che sennò si sfogano sui bambini?
FEDONE: Sposarti non ti impedisce di molestare i bambini.
MENONE: Comunque il celibato non è normale.
TIMEO: Il matrimonio non è normale!
FEDONE: Cosa c'entra il matrimonio con la pedofilia? Se ti piace molestare i bambini, lo fai anche se sei sposato. Non credo si tratti di una valvola che ha urgenza di sfiatare.
TIMEO: Credo che TU abbia una valvola che ha urgenza di sfiatare. Di fatto, perpetui il problema se permetti a chi ha certe tendenze di farsi prete. “ Sono pedofilo, ma ho trovato la soluzione. Diventerò prete e...Ciao, Robertino!” Fare il prete è il lavoro perfetto per un pedofilo. Hai fame, vai da McDonald's.
GORGIA: I minorenni non devono fare sesso. L'attività sessuale ha su di loro effetti devastanti.
MENONE: Quando termina. Ricordo quell'effetto devastante molto bene.
FEDONE: Ho fatto sesso in auto, una volta. Poi è venuto il verde. Per fortuna avevo finito da un pezzo. Voglio dire, anch'io ho avuto 15 anni e facevo cose insensate.
TIMEO: Quando è stato, esattamente?
FEDONE: Giovedì.
GORGIA: Siamo superiori agli animali anche perché possiamo controllare i nostri ormoni. Non siamo schiavi della nostra sessualità.
TIMEO: Io sì.
GORGIA: Non ci annusiamo il sedere come i cani.
MENONE: Parla per te.
FEDONE: I preti dovrebbero potersi sposare. Ma gli uni con gli altri.
TIMEO: Stando ai Vangeli, molti apostoli avevano mogli. San Paolo esorta un sacerdote a essere “senza colpe, marito di una moglie, con figli obbedienti.” Solo nel quarto secolo, quando la Chiesa subì le influenze degli asceti d'Egitto e Siria, l'astinenza sessuale cominciò a essere considerata desiderabile per un sacerdote. Ciò nonostante, fino al Medio Evo i preti si sposavano. Nel dodicesimo secolo, Papa Innocenzo II emanò un editto che imponeva il celibato ai sacerdoti, in modo che fossero di nome e di fatto “templi di Dio” ed evitassero “il matrimonio e l'impurità”. La norma venne poi sempre confermata dai Concili, secondo molti storici, non tanto per motivi spirituali quanto per evitare che i figli dei preti ereditassero proprietà della Chiesa. In Oriente, ai preti cattolici è sempre stato permesso di sposarsi.
MENONE: I preti dovrebbero potersi sposare così scoprirebbero cos'è davvero l'inferno.
GORGIA: Hanno scoperto la pedofilia dei preti. Pensa quando scopriranno i preti che vanno a puttane.
MENONE: Per non parlare di quel missionario che in Africa ha messo incinta 26 suore perché le sue amanti avevano l'AIDS e non voleva più farsele.
TIMEO: Meno male che non ha usato metodi contraccettivi. Sarebbe finito nei guai con le gerarchie.
FEDONE: Tu hai dei problemi.
TIMEO: E' ovvio. Sono qui.
MENONE: C'è stato uno scandalo sessuale che coinvolge Testimoni di Geova. Spero che questo non induca la gente a evitare i Testimoni di Geova.
GORGIA: A Bergamo hanno arrestato due suore anziane per pedofilia.
FEDONE: Parlate solo degli esempi negativi. Ci sono anche quelli positivi.
GORGIA: Sono peggio di così?
FEDONE: Il Papa ha detto che molestare i bambini è un crimine.
GORGIA: Che uomo.
FEDONE: I preti che molestano bambini vanno all'inferno?
MENONE: No, vanno solo in un'altra parrocchia.
TIMEO: La diocesi di Boston ha annunciato il vangelo: dichiarerà bancarotta per proteggersi da future richieste di risarcimento.
MENONE: “Future richieste”. Sanno qualcosa che non sappiamo?

November 03

Ma...

Ma la Franzoni ha preso casa a Porta a Porta da Vespa? Chissà quanto paga d'affitto! Probabilmente, dopo che le hanno messo sotto sequestro la casa, avrà trovato sistemazione lì.
 
Sì, dev'essere per questo che è sempre da Vespa...
August 05

Copio...

Copio questo articolo direttamente dal sito fiorentina.it, che bazzicavo stamattina. Fa riflettere.
 
Si può eliminare un buco di 181 milioni e 541mila euro senza dover mettere mano al portafoglio o farsi prestare i soldi da qualcuno? Sembrerebbe impossibile, ma non è così. Per capire come si fa, è sufficiente guardare l’ultimo bilancio del Milan, chiuso al 31 dicembre 2005 e approvato dall’assemblea degli azionisti, tra i quali la Fininvest detiene il 99,93% del capitale. Facciamo prima un salto all’indietro fino al dicembre 2002, quando sorge il problema: i conti del calcio sono sempre più in rosso e il governo approva in tutta fretta un decreto-legge.
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Un bel regalo di Natale, grazie al quale si può spalmare in 10 anni la perdita di valore del patrimonio calciatori, invece di imputarla tutta all’esercizio in cui si manifesta, come prescrivono sia le regole contabili che le leggi sul bilancio. Nel febbraio 2003, il Parlamento converte in legge il decreto con il voto contrario dell’opposizione. Per il Milan, la svalutazione è pari a 242 milioni di euro: solo l’Inter fa meglio, in questa classifica a rovescio, con 319 milioni. Dietro, Lazio con 213 milioni e Roma con 134. L’Unione europea mette la legge sotto osservazione e, com’era facile prevedere, boccia il trucco: ma intanto sono già passati più di due anni. Nell’agosto 2005, si formalizza il compromesso, anche perché il procedimento legale durerebbe a lungo: le società di calcio dovranno eliminare il valore residuo della svalutazione entro il 31 dicembre 2006. Ma il Milan non perde tempo. Finora l’ha suddivisa, secondo legge, in 24 milioni e 200mila euro annui: dal giugno 2003 al 31 dicembre 2005 sono trascorsi due anni e mezzo, per cui l’importo già ammortizzato è pari a 60 milioni e mezzo. Resta, appunto, un buco residuo di 181 milioni e mezzo. Cosa fa la società guidata dall’amministratore delegato Adriano Galliani? Conferisce per 20 anni un suo ramo d’azienda, denominato «utilizzazione commerciale dei marchi e dei servizi gestionali». Era iscritto a bilancio a un valore di 2 milioni e 369mila euro, ma è valutato 183 milioni e 662mila euro: genera perciò una plusvalenza di 181 milioni e 293mila euro. E’ una somma quasi identica al buco da ripianare. Pari e patta, della serie “fortunate coincidenze”. La perizia giurata del ramo di azienda è stata fatta da un esperto iscritto nel registro dei revisori contabili, Paolo Jovenitti. Curiosa anche la formula: la stima risulta essere “non inferiore” a 183 milioni e 600mila euro. La società rossonera ha perciò aggiunto 62mila euro: giusto per gradire. Il Milan conosce Jovenitti per avergli già affidato nel 2003 la nuova valutazione del patrimonio calciatori. Lo conoscono anche Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri: egli è stato infatti il consulente tecnico della difesa al processo di Palermo nel quale Dell’Utri ha dovuto rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma chi è l’acquirente del ramo d’azienda?
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Chi è stato a tal punto sventato da prendere in uso ventennale a circa 184 milioni una cosa che fino al giorno prima non valeva nemmeno due milioni e mezzo? E’ la Milan Entertainment srl, posseduta al 100% dal Milan: operazione in famiglia, dunque. E’ una società che, prima dell’acquisizione del ramo d’azienda, ha un patrimonio netto di poco inferiore a 69mila euro. Non potrebbe nemmeno lontanamente caricarsi l’onere di una simile operazione. Può farlo solo perché la società rossonera porta il capitale della sua controllata fino a 184 milioni.Ma non c’è necessità di far circolare soldi veri: il Milan sottoscrive l’aumento di capitale della sua controllata che può a sua volta acquisire dal Milan il ramo d’azienda. Anche in questo caso, pari e patta. Così, dai conti rossoneri sparisce il buco derivante dall’applicazione della cosiddetta “spalma perdite” e cresce il valore delle partecipazioni in società controllate. Insomma, è una sorta di gioco delle tre carte, o, meglio, delle tre poste di bilancio, dove la vecchia perdita scompare d’incanto grazie a una plusvalenza, andandosi però a celare altrove, in attesa di riapparire fra qualche tempo in modo evidente a tutti. A quel punto, basterà escogitare un altro marchingegno. E c’è chi è ancora convinto che il vero fantasista rossonero sia Kakà.
August 02

Mi tocca...

E' da un po' che non scrivo più qui, e ciò è male. Mancanza di tempo.
 
Ma voglio commentare a modo mio le ultime brillanti news.
 
Che in Italia la giustizia sia una farsa è assodato.
Che la gente sia stufa è altrettanto noto.
 
L'ultimo eccellente provvedimento, questa volta non di Berlusconi & Co., ma della "sinistra" (tra virgolette e in corsivo in quanto mi dissocio dal chiamarla tale...), l'indulto... beh, è veramente splendido.
 
Insomma, le carceri sono piene? Costruiamo altre carceri? No, mandiamo a casa i detenuti. Semplice. E soprattutto equo.
Sì, equo, perchè le carceri non si svuoteranno mai dei ladruncoli, possibilmente extracomunitari, loro sì, pericolosissimi criminali, che meritano la prigione eterna. Assassini, e altra bella gente, invece, sono loro che meritano di uscire dal carcere, magari con un "Poverini" in sottofondo.
Magari con una TV che punta sempre il dito sulla criminalità albanese e marocchina, mentre si prodiga in servizi e interviste strappalacrime sui criminali più incalliti.
 
Senza parlare dei veri crimini, i reati economici. Il falso in bilancio. L'insider trading. Le frodi fiscali. Le stock options per i manager. Questi sono reati perpetuati non ai danni di una sola persona ma ai danni dell'intera comunità. Una presa per il culo dei cittadini e dello stato, di tutti indistintamente.
Per la giustizia questi sono nei. Come superare un limite di velocità, più o meno. Questi non meritano il carcere, basta una multa: dopo essersi arricchiti a scapito della gente per milioni di euro, si pagano una multa di qualche migliaio di euro e una promessa di non farlo mai più.
Ma non c'è neanche la cultura del "reato economico". I criminali in giacca e cravatta imperversano in TV, passando da Vespa alle pagine dei quotidiani come il Corriere, come degli eroi. Uomini autorealizzatisi.
 
Beh, la faccio finita. Mi fa comunque piacere che questo provvedimento che sembra uscito dalla diabolica mente degli scudieri di Forza Italia come omaggio nei confronti del nano pelato sia invece uscito dalla sinistra (da coloro a cui ho dato il voto). Mi compiaccio.
 
E così, dopo aver perso per mancanza di palle tutti i confronti intrapresi, aver rifinanziato la missione in Afghanistan, non aver ancora fatto la legge sul conflitto d'interessi (a quando?), non aver ancora minimamente pensato a lasciare l'Iraq (promesso da Prodi in persona), aver rovinato definitivamente il calcio (G. Rossi è stat nominato da Prodi in persona, prezzolata ancella col compito di non cambiare lo stato delle cose), aggiungiamo un'altro tassello. E vai che il mosaico, almeno quello, si completa.
July 10

L'Italia ha vinto e io...

... lo sapevo che quel blog mi si sarebbe ritorto contro...
 
( e tra l'altro di tutte le previsioni che avevo fatto per questo mondiale non ne ho azzeccata una. Bravo, Dany, continua così, un motivo in più per cucirsi la bocca...)
June 03

L'Italia che amo.

Un giorno Lippi si è seduto sulla panchina dell'Italia. Quello stesso giorno ho non solo smesso di tifare Italia (a onor del vero, non si è mai trattato di tifo vero, quello che dedico solo alla mia squadra), ma ho iniziato il mio processo di tifo contrario. Sì, mi auguro che facciano una figuraccia, godo ad ogni partita persa e spero di godere molto entro breve.
Il perchè è tanto evidente che mi risparmio di scriverlo.
Dico solo che non si tratta nè di antipatriottismo nè di sputare nel piatto dove mangio: voler bene al proprio paese significa anche sperare che certe persone si tolgano al più presto di torno cum magno disonore.
 
A spasso per la rete, ma guidati da me...
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